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Presentazione Programma Elettorale - Foroni Presidente
Elezioni Provinciali del 6 e 7 giugno 2009.
IL LODIGIANO VERA PROVINCIA E NON PIU' SUCCURSALE DELLA PROVINCIA DI MILANO.
Il presente programma che trova il supporto delle forze politiche Lega Nord, Popolo della Libertà, Partito Pensionati, Democrazia Cristiana e lista Insieme per il Lodigiano, ha come scopo quello di fare entrare il lodigiano realmente nel nuovo millennio, come forza trainante e di propulsione del processo federalista in corso, ormai indispensabile per la sopravvivenza essenziale di taluni enti.
Il lodigiano é un territorio di notevoli eccellenze in campo agricolo, artigianale, piccola e media impresa, culturale e sociale che devono trovare adeguata forma promozionale da parte dell'amministrazione provinciale che deve porsi come forza trainante e propulsiva per l'intero territorio.
La linea di gestione della Provincia sarà improntata a principi di economicità ed efficienza, con l'obiettivo della riduzione drastica delle spese di rappresentanza e il contenimento marcato di tutti i costi accessori.
Identica filosofia verrà attuata per tutte le società partecipate dall'Ente con la riduzione delle spese amministrative a vantaggio di quelle per gli investimenti.
Con il processo devolutivo che ha visto delegate alla Provincia numerose competenze, ci proponiamo nei prossimi cinque anni di assumere il ruolo di comunicazione e riunione vitale tra le amministrazioni locali (comuni) e quelle regionali nonché nazionali creando uno specifico assessorato agli enti locali.
In questo quadro si renderà sempre più necessario garantire la vicinanza dell'amministrazione alle reali esigenze dei cittadini e proprio a questo scopo saranno realizzati alcuni uffici periferici a Codogno, Casalpusterlengo e Sant' Angelo Lodigiano dove troveranno sede un distaccamento della protezione civile. Poste queste premesse la Provincia dovrà essere non solo e non tanto un "ente di coordinamento", ma un vero e proprio attore protagonista della realtà territoriale, un soggetto vivo e forte che collabora con le altre istituzioni, con le associazioni, con i comuni, con il volontariato e con gli altri soggetti privati.
PRIMI 100 GIORNI: I firmatari del presente programma si impegnano nell'immediata risoluzione delle seguenti tematiche:
Immediato rilancio del territorio lodigiano attraverso iniziative promozionali che da subito facciano conoscere ed apprezzare le grandi eccellenze territoriali in tutti i settori (artigianale, agricolo, culturale e sociale)
Predisposizione della risoluzione del problema della copertura tramite banda larga di tutto il territorio lodigiano, affidando l'incarico a soggetti terzi per ovviare al problema tramite la predisposizione di una copertura territoriale, avvalendosi della tecnologia WI-Max.
Verifica e revisione delle Aziende a partecipazione pubblica nel rispetto dei criteri della economicità, efficienza e trasparenza.
Verifica e revisione di talune politiche attuate dall'amministrazione uscente.
1)Ambiente e territorio
Il territorio della nostra provincia rappresenta un patrimonio inestimabile che abbiamo ereditato dalle generazioni che ci hanno preceduto e che dunque abbiamo il dovere morale di difendere, tutelare e valorizzare in modo da poterlo consegnare alle future in condizioni migliori rispetto a quelle in cui lo abbiamo trovato, perciò intendiamo rilanciare la sfida per rendere la nostra terra ancora più verde e più vivibile, con la salvaguardia del paesaggio naturale (sistema agricolo, paesaggio agrario, previsione di percorsi tematici e creazione di itinerari storico - culturali) e del patrimonio storico-artistico (permanenze architettoniche e conservazione dei parchi e giardini).
Una politica ambientale degna di questo nome non può prescindere da una costante e fattiva prevenzione delle eventuali calamità che non dovranno mai coglierci impreparati, a questo scopo occorre ribadire l'importanza dei servizi di protezione civile, con la mappatura esatta delle zone a particolare rischio e i relativi piani d'emergenza.
Da non dimenticare poi l'importanza vitale che avrà l'applicazione puntuale del Piano Cave che dovrà da un lato fare fronte alle effettive e reali necessità della provincia e allo stesso tempo garantire la salvaguardia dell'ambiente circostante, imponendo alcune limitazioni, così da non ribadire gli scempi ecologici che avevano caratterizzato i decenni scorsi. Nel rispetto di queste linee guida, il Piano Territoriale di Coordinamento,dovrà evitare eccessi di cementificazione svolgendo un ruolo di controllo, indirizzo e coordinamento, a completamento e sostegno delle istanze locali e mettendo a disposizione dei Comuni la possibilità e l'opportunità di compiere scelte di sviluppo territoriale coerenti e confacenti con l'ambiente e nel rispetto dello stesso, per creare un sistema territoriale più efficiente sia da un punto di vista insediativo che ambientale.
Non ultimo, la pulizia degli alvei e delle golene dei nostri corsi d'acqua rappresentano un obbiettivo fondamentale per tutelare l'ambiente dallo scempio dell'abbandono dei rifiuti e al contempo quello di valorizzare i Comuni rivieraschi, mantenendo la simbiosi storica del loro contesto.
L'amministrazione provinciale dovrà altresì realmente governare la politica dello smaltimento rifiuti nel principio dell'autosufficienza e non subire le imposizioni da parte dei privati come nel pessimo caso della discarica di Senna.
Attenzione sarà altresì rivolta al mondo animale ed al rapporto uomo - animale attraverso la predisposizione di un apposito ufficio per il diritto degli animali anche a supporto e sostegno delle necessità dei proprietari di animali domestici in collaborazione con la ASL e con gli uffici ambiente e sanità della provincia di Lodi.
2) Sviluppo economico
Punto fondamentale della nuova amministrazione sarà il rilancio dell'occupazione, realizzando sempre nuove forme di collegamento tra il mondo del lavoro e la società, al fine di trattenere sul territorio le risorse umane che troppo spesso muovono verso Milano.
Assolutamente prioritario per lo sviluppo economico è la riqualificazione delle aree industriali.
Oltre a lavorare per la realizzazione di dette opere la Provincia dovrà cominciare a sostenere effettivamente le attività economiche e imprenditoriali con la creazione di servizi, infrastrutture a favore in particolar modo dell'artigianato e della piccola e media impresa.
Contestualmente a queste iniziative, si dovranno sempre più valorizzare le vocazioni industriali specifiche del territorio con specifico riferimento al mondo dell'artigianato e della Piccola e Media Impresa, settore nevralgici e decisivi del nostro territorio, anche attraverso una corretta programmazione della formazione del personale che passa dalla presenza di specifici istituti scolastici nelle aree interessate.
Sarà infine necessario trovare spazio anche per la valorizzazione dell'artigianato di pregio artistico (lavorazione della ceramica) e delle numerose realtà fieristiche e aggregative di carattere locale.
3) Lavoro, scuola e Formazione professionale
Durante il mandato amministrativo si renderanno più efficienti ed efficaci i meccanismi di incontro tra domanda e offerta nel mondo del lavoro, privilegiando inoltre quegli interventi che possano agevolare i residenti della provincia di Lodi nei concorsi pubblici.
La Provincia avrà poi particolare cura alla creazione di un "Ufficio di Collocamento Mirato" che offrirà una serie di servizi finalizzati a favorire l'integrazione in azienda delle persone disabili.
A questo scopo la Provincia deve stimolare una sempre maggiore sinergia tra lavoro, formazione professionale e istruzione, completando la fase di delega dei centri di formazione professionale e sviluppando le funzioni di programmazione e coordinamento della rete dei CFP pubblici e privati convenzionati.
Si punterà all'incentivazione della formazione professionale direttamente sui luoghi di lavoro, cercando le aziende disponibili.
Al fine di sfruttare supporti informatici si creerà la possibilità per le aziende e per coloro che hanno terminato gli studi di iscriversi in una "Banca Dati" nella quale poter inserire offerte di lavoro e Curriculum Vitae.
Si valorizzerà l'auto imprenditorialità giovanile con finanziamenti, bonus, premi e agevolazioni per una Provincia che non vuole "cervelli in fuga", ma che mette questa progettazione e le sue azioni al servizio dei giovani.
Grande e peculiare attenzione verrà altresì rivolta al mondo della scuola quale momento di formazione e crescita del cittadini. La scuola ed il mondo scolastico sarà al centro dell'attenzione dell'amministrazione provinciale.
A breve la provincia assumerà ruolo e funzione di coordinamento circa la gestione degli Istituti che ospitano scuole secondarie di 2° grado. Sarà anche chiamata a proporre e a promuovere l'istituzione di corsi professionali, per garantire a tutti e a ciascuno la possibilità di accedere al mondo lavorativo o all'Università. Per questo l'Amministrazione provinciale si coordinerà con la Regione, per istituire e promuovere corsi e specializzazioni che potranno essere valorizzati al meglio nel mondo del lavoro.
1. Circa la parità scolastica fra scuole pubbliche statali e scuole pubbliche paritarie, riteniamo che non sussista una vera libertà di scelta educativa senza una parità economica. La nuova Provincia lavorerà in sinergia con altri Enti per promuovere una cultura della libertà di scelta educativa ed anche per individuare tutti gli strumenti necessari a realizzarla.
2. Un impegno diretto della provincia riguarderà la cura dell'edilizia scolastica. È essenziale che i giovani possano studiare in condizioni ottimali di sicurezza e in strutture gestite con uno sguardo al futuro, con la cura di un patrimonio edilizio consistente.
L'Amministrazione provinciale, compatibilmente con le risorse disponibili, prevederà un piano di riparto delle risorse per l'accoglienza degli studenti diversamente abili, ma anche per il miglioramento dell'offerta educativa e formativa.
Con riferimento al mondo religioso la coalizione che sostiene la candidatura di Foroni a Presidente della Provincia di Lodi si ispira ai valori costituzionali della laicità, dell'uguaglianza davanti alla legge di tutte le confessioni religiose e del divieto di discriminazione.
Ciò nonostante riconosciamo il grande valore della Religione Cristiano Cattolica quale valore fondante la nostra storia e la nostra civiltà. Riconosciamo a il quotidiano grande lavoro ed impegno dei sacerdoti della Curia Lodigiana sempre attenti ed attivi ad operare a favore di tutta la collettività.
Per questo la nostra attenzione andrà anche a tutte quelle iniziative che nascono all'interno della Chiesa locale, come detto, molto impegnata sia nell'attenzione alle famiglie, sia nell'educazione delle giovani generazioni.
Intendiamo sostenere, infatti, attività dirette all'aggregazione di bambini, ragazzi e giovani in cui già si distingue la Chiesa locale, per educare, fra l'altro, alla convivenza civile e al rispetto reciproco, alla promozione di una cultura dell'accoglienza e della pace, alla cura dei più deboli.
Insieme promuoviamo e sosteniamo anche la cura degli ambienti e delle strutture, perché crediamo nella sinergia fra istituzioni per il bene comune e per la tutela di patrimoni storici ed artistici importanti per il nostro territorio.
Non di meno vogliamo essere attenti alle iniziative e alle proposte culturali che non escludano riferimenti alle radici cristiane, dalle quali si è formato un patrimonio umano che caratterizza fortemente la nostra storia e le nostre relazioni.
4) Agricoltura
La politica della Provincia dovrà essere tesa soprattutto alla difesa degli interessi degli agricoltori e degli allevatori, le cui attività rappresentano un cardine importante non solo nell'economia provinciale, ma anche e soprattutto nell'ottica di conservazione dell'equilibrio ecologico. L'agricoltura rappresenta una parte fondamentale dell'identità lodigiana e dei suoi valori e deve rinvenire necessarie snellezze burocratiche.
Per il settore agricolo, dovremo coniugare all'attenzione per la tradizione, anche quella per la tecnologia e la ricerca con la collaborazione della nostra Università.
Infine, in vista di un rilancio turistico che ormai è diventato realtà, verrà agevolata la promozione delle effettive e reali realtà agrituristiche.
La Provincia dovrà farsi carico l'incentivazione ed il raggiungimento del conseguimento dei marchi di qualità e di denominazione d'origine; supportare le azioni delle cooperative ed associazioni di produttori delle varie filiere affinché possano godere di un supporto importante a livello di commercializzazione e di immagine, anche per poter legare sempre più un prodotto al suo territorio, trasformando così la sua caratteristica peculiare in una carta vincente sul mercato globale. Favorire nuovi canali locali di commercializzazione per avere un prezzo più competitivo grazie ad una filiera più corta che possa far riacquistare alle nostre produzioni un ruolo importante sul mercato interno.
La Provincia dovrà altresì prevedere la sburocratizzazione degli adempimenti amministrativi, con lo snellimento delle procedure riguardanti la concessione di finanziamenti, autorizzazioni in modo da competere realmente con le altre agricolture dei Paesi UE ed extra UE.
In collaborazione con le associazioni degli agricoltori verificare la possibilità di incrementare il numero delle superfici di terreno a coltivazione biologica.
Altro obbiettivo sarà quello di ridurre i passaggi commerciali delle filiere agroalimentari ai soli produttore-consumatore mediante mercati di prodotti certificati provenienti dalle aziende della Regione e pubblicizzare l'utilizzo del latte crudo alla spina. Creare una rete ben distribuita di erogatori di latte agevolando non solo le stalle ma anche gli esercizi commerciali, soprattutto i piccoli negozietti disposti a sperimentare questo tipo di vendita (si ricollega al discorso ambiente perché introduce l'utilizzo della bottiglia di vetro riutilizzabile). Ogni distributore deve in ogni caso fornire informazioni sulla provenienza, la qualità e il metodo di utilizzo del latte.
L'impegno primario resta comunque la valorizzazione dei parchi e delle riserve naturali, tra cui spiccano, per la loro originalità, la tenuta delle Monticchie, la tenuta del Boscone, il parco ittico Paradiso. Proprio con questo fine, la nuova amministrazione provinciale si proporrà di redigere dei programmi di educazione ambientale e promozione del territorio all'interno di alcuni Parchi e Riserve Naturali in gestione. Si tratta di una serie di proposte didattiche atte ad infondere in bambini e ragazzi una giusta consapevolezza delle ricchezze naturali presenti sul territorio e a favorirne una corretta fruizione. Grazie all'esperienza di personale specializzato, le visite ai luoghi verranno strutturate in modo da permettere una partecipazione attiva da parte degli alunni attraverso l'osservazione, l'ascolto e il gioco. Assumeranno, dunque, particolare importanza, lezione didattiche o cicli di lezioni in classe, visita guidata con laboratori didattici e trekking.
La Provincia si impegnerà poi ad una effettiva campagna promozionale del prodotto lodigiano. A tal fine punti fondamentali saranno le scuole: i prodotti della nostra agricoltura dovranno cominciare ad entrare nel mondo della scuola ad ogni livello (a partire dalle mense scolastiche) affinché gli studenti ed i loro genitori possano conoscere ed apprezzare i prodotti lodigiani. Non dovrà essere un consumo fine a se stesso ma un consumo ragionato e consapevole.
Agli studenti dovrà altresì, insegnarsi alla lettura delle etichette a garanzia del prodotto locale.
5) Politiche Sociali
Una politica di ampio respiro sociale non può essere relegata all'interno di un singolo settore, ma deve permeare tutti gli aspetti del programma amministrativo,in questo senso sono da intendersi come interventi sociali anche quelli intrapresi a favore della scuola , dell'ambiente o della viabilità.
Quanto al settore delle politiche sociali in senso stretto , la sfida per l'Ente locale deve essere quella di saper dare le risposte che i cittadini pretendono senza tuttavia dover ricorrere a politiche di mero assistenzialismo.
In linea con la Regione Lombardia, avremo particolare riguardo per tutte le categorie socialmente fragili come ad esempio gli anziani o i portatori di handicap, nel tentativo di intervenire capillarmente per risolvere tutte le potenziali criticità.
Sosterremo la famiglia, intesa come vero e proprio pilastro della società, e perciò adotteremo ad esempio politiche a favore delle madri lavoratrici stimolando la promozione di asili per l'infanzia all'interno dei luoghi di lavoro.
Codesto programma prevede la creazione di una Consulta della famiglia, come organo propositivo e consultivo dell'assessorato in materia di politiche familiari e sociali, nonché strumento di partecipazione, aggregazione, analisi e confronto con le realtà sociali e di volontari presenti nel territorio. Verrà poi aperto uno sportello informa famiglia che possa offrire un primo orientamento ai servizi alla persona e alla collettività, nonché informazioni, documentazioni, consulenza su argomenti relativi a tematiche legate in particolar modo alla figura della donna in quanto lavoratrice, madre e cittadina.
Attueremo una ricerca sulla situazione dei cittadini anziani, per favorirne la partecipazione attiva, anche professionale, alla vita della società e il recupero della cultura e la trasmissione delle proprie conoscenze e competenze nel contesto familiare e della comunità.
Programmeremo interventi economici in favore dell'infanzia abbandonata, in stato di bisogno e gestanti nubili: si tratta di un intervento di assistenza in compartecipazione coi comuni, diretto ai minori riconosciuti dalla sola madre, abbandonati o esposti all'abbandono, ai minori in stato di bisogno e alle gestanti nubili. Il servizio è erogato dal Comune di residenza dietro apposita richiesta da formularsi ali uffici dei Servizi Sociali. Il Comune interessato, accertata l'esigenza dell'intervento, propone alla Provincia l'entità dell'aiuto economico, cui la medesima partecipa nella misura del 50%.
Realizzeremo un insieme di servizi che favoriscano il collocamento lavorativo mirato per le persone diversamente abili (secondo quanto previsto dalle legge 12/03/1999 n. 68) ed in particolare l'incontro tra le esigenze dell'azienda e le caratteristiche individuali della persona diversamente abile.
Attueremo in maniera più adeguata la programmazione del sistema di interventi e servizi sociali, proponiamo che il prossimo assessorato provinciale alle politiche sociali organizzi sistematicamente la raccolta dei dati sui bisogni e sulle risorse disponibili in questo campo predisponendo un osservatorio sulle politiche sociali, strutturato sulle basi informative che costituiscono il nucleo centrale del settore (famiglia, minori, anziani, povertà, disabili).
Particolare riguardo si avrà nei rapporti con la Dirigenza dell' Azienda Ospedaliera per un vigile controllo della riorganizzazione dei Servizi Sanitari nei quattro presidi ospedalieri del nostro territorio.
La futura amministrazione programmerà poi specifici interventi con riferimento alla disabilità creando un ufficio di coordinamento, informazioni e con specifici servizi così da alleviare ed eliminare burocrazie, ritardi e carenze di informazioni. Il disabile deve essere parte integrante e integrata della nostra società.
6) Politiche giovanili
Istituzione di una CONSULTA GIOVANI quale strumento di confronto con tutte le realtà giovanili presenti sul territorio.
Promozione di iniziative volte a distogliere i giovani da pericoli quali l'abuso di alcool e di stupefacenti. Le campagne informative dovranno essere effettuate con immagini e linguaggio recepibili facilmente dai ragazzi.
Promuovere e coordinare iniziative di sensibilizzazione alla sicurezza stradale, già prima del conseguimento della patente di guida. Troppi giovani rimangono coinvolti in incidenti per imprudenza. Anche in questo caso dovrà farsi ricorso ad una comunicazione molto diretta ed efficace, nonché in presenza di copertura economica nell'istituzione di servizi mini-bus/taxi navetta come avviene in altre realtà, coinvolgendo Comuni e gestori di locali notturni.
7) Cultura e identità territoriale
L'attività di un ente locale interessato alla promozione della cultura deve essere in primo luogo incentrata sulla tutela dell'identità tradizionale del proprio territorio che passa dalla valorizzazione degli immobili storici alle campagne di sensibilizzazioni a favore della lingua locale , senza dimenticare la promozione del patrimonio artistico. La Provincia inoltre non dovrà mai dimenticare il suo ruolo centrale di coordinamento delle varie realtà culturali del territorio sia attraverso la promozione di iniziative proprie, sia supportando l'attività di associazioni, musei, biblioteche ed enti locali.
Promuovere la cultura ed identità del nostro territorio significa promuovere il lodigiano stesso, la sua società e la sua economia. Il Lodigiano deve smettere di essere un territorio dormitorio ma deve divenire una vera comunità propulsiva.
8)Sport
Lo sport costituisce un elemento importante nella società moderna come centro di aggregazione e dunque di crescita sociale per il bambino e l'adolescente, a questo proposito occorrerà sostenere la pratica sportiva specie a livello dilettantistico e amatoriale in stretto raccordo con le associazioni operanti nel settore. La pratica sportiva dovrà essere intesa come attività per la salute dei cittadini, seguendo e e sostenendo quegli atleti che con grandi sacrifici si cimenteranno nell'alveo delle federazioni del CONI, come mezzo di aggregazione soprattutto nelle aree maggiormente degradate della Provincia. Un importante progetto riguarderà poi il rilancio degli sport di squadra come il basket e la pallavolo, oggi molto praticati. Infine non mancherà l'impegno a realizzare infrastrutture pubbliche o ad uso scolastico per lo sviluppo dell'attività fisica.
9) Sicurezza
Con il Decreto Sicurezza il Ministro dell' Interno On. Maroni sta investendo anche la Provincia di competenze riguardo il controllo del territorio.
Ci proponiamo di stimolare l'intervento delle forze dell'ordine per garantire alla nostra provincia un livello di sicurezza adeguato alla sua importanza economica, culturale e sociale. Prevedendo un forte collegamento con gli enti del territorio e le altre forze di Polizia.
Dovrà poi realizzarsi una vera cooperazione in Convenzione con i Comuni per la sicurezza urbana e il presidio del territorio.
In riferimento a questi aspetti si intende proporre un servizio di vigilanza attiva in cooperazione/coordinamento congiunto con i Comuni (introducendo un progetto per la creazione di un consorzio di vigilanza), specialmente per sopperire alla mancanza di unità operative, per motivi legati alla scarsità di organico e inerenti all'espletamento delle troppe pratiche amministrative in carico alla polizia locale; inoltre se fattibile, si destinerebbe questo tipo di attività alle ore serali, dove purtroppo la presenza della polizia locale è quasi inesistente nonché il potenziamento del corpo di vigilanza attraverso l'utilizzo di tutte le forme legislative a disposizione.
Creazione di una squadra specifica all'interno del Corpo di Polizia provinciale per il controllo degli scarichi e dell' abbandono di rifiuti abusivi ed il convenzionamento con una società che si occupa di raccolta e smaltimento, che in coordinamento con la polizia provinciale possa intervenire celermente per limitare il danno di immagine al territorio, fermo restando che gli incivili vanno individuati e sanzionati.
Verranno attivati presidi locali della Polizia Provinciale e installeremo delle idonee tecnologie di controllo( telecamere, sensori, centraline sos) in grado di restituire la sicurezza alle aree più critiche del territorio.
10) Trasporti e Viabilità
Il Piano Territoriale di Coordinamento oltre a coordinare gli sviluppi pianificatori e programmatori ha il compito di sviluppare le scelte sulle infrastrutture e sull'assetto dei trasporti, con azioni certe e durature, contribuendo al miglioramento dell'accessibilità al territorio e alle sue funzioni.
Una rete stradale efficiente e moderna comporta numerosi vantaggi sia in termini economici che di qualità della vita, per questo motivo ritengo essenziali per il rilancio della nostra provincia opere viabilistiche di fondamentale importanza quali il (finalmente) completamento della variante alla SS234, la tangenziale di Casalpusterlengo, l'ultimazione del Ponte di Bertonico e del passante Ferroviario S1, il nuovo ponte tra San Rocco Al Porto e Piacenza. Inoltre dovranno prevedersi altri interventi che pur avendo un impatto locale sono di straordinaria importanza per la viabilità provinciale.
Per la realizzazione di quelle opere di competenza statale, la Provincia agirà stimolando instancabilmente il governo centrale affinché dia finalmente riscontri concreti alle nostre esigenze primarie.
Quanto all'amministrazione ordinaria intendiamo migliorare l'opera di riqualificazione dell'apparato stradale esistente rendendo così sempre più fluido il flusso degli autoveicoli che ogni giorno attraversa il territorio provinciale.
Accanto alle misure necessarie per snellire la circolazione, sono poi di fondamentale importanza le opere di manutenzione sul manto stradale per garantirne la sicurezza e ridurre gli incidenti, anche in quest'ambito la Provincia agirà tempestivamente e con la cura necessaria.
Altresì di fondamentale importanza si pone il trasporto su ferrovia che dovrà essere assolutamente potenziato e migliorato anche in relazione al flusso quotidiano di pendolari verso Milano. A loro dovrà essere garantita una rete efficace e rispondente alle esigenze lavorative.
La nuova amministrazione provinciale dovrà altresì porsi l'obbiettivo di contrarre alla pari con la Regione Lombardia ogni politica relativa e non subirla come fino ad oggi successo.
11) Turismo
Il nostro territorio provinciale, nonostante sia ricco di siti di interesse artistico, culturale, di peculiarità enogastronomiche, non è ritenuto molto attrattivo dal punto di vista turistico a causa di inefficaci politiche territoriali. Occorre allora potenziare e valorizzare i luoghi adatti ad allargare il bacino delle presenze turistiche, puntando su un turismo di qualità.
Proporremo dunque la valorizzazione delle risorse turistiche provinciali, incentivando tutte quelle iniziative e manifestazioni locali che promuovono le tradizioni del nostro territorio e che spesso richiamano un notevole flusso di turisti e visitatori, pertanto coloro che organizzano delle manifestazioni sul nostro Territorio di elevato interesse Turistico, siano Comuni, Pro loco o Associazioni varie, potranno sottoporre alla Provincia di Lodi, una richieste al fine di ottenerne il Patrocinio ed un eventuale Contributo a parziale copertura delle spese sostenute;
Un obbiettivo sarà quello di ricondurre ad un unico momento istituzionale le progettualità e le iniziative del territorio, evitando sovrapposizioni e sprechi. Le vie d'acqua costituiscono un elemento caratterizzante il territorio provinciale, tanto da diventarne fattore unificante ed identificativo. Analogo impegno va rivolto alla valorizzazione della Via Francigena, il cui tracciato originario attraversa aree di pregio e costituisce una imperdibile occasione di sviluppo del territorio. Resta poi fondamentale considerare le potenzialità del "turismo lento" nell'incrementare la fruizione "di qualità" e dunque la competitività del territorio per un turismo attento ai valori ambientali.
Coordineremo gli operatori di settore e gli attori locali pubblici e privati nell'azione di valorizzazione turistica del territorio, collaborare per lo sviluppo di progetti integrati di valorizzazione del territorio; il lodigiano è terra di Chiese, Conventi, luoghi di culto, per questo proponiamo di programmare un piano di intervento per il recupero di edifici religiosi di particolare significato per il percorso devozionale.
Programmeremo una rete di piste ciclopedonali sulla Via Francigena e di intersezione con la stessa classicamente intesa.
Programmeremo fasi di intervento, riferite in via prioritaria ai Comuni interessati dal Piano Regionale di prevenzione e contenimento dell'inquinamento atmosferico.
La partecipazione alle fiere interne alla Provincia e alle fiere esterne sarà confermata e rafforzata, in modo da diffondere le peculiarità del nostro territorio. A questo fine, proponiamo di intraprendere iniziative coordinate (tra la Provincia e gli Enti Locali) che utilizzino gli strumenti del "marketing territoriale", affinché i punti di eccellenza del territorio vengano fatti conoscere il più possibile, così da divenire un vantaggio competitivo per tutta l'area circostante. Sarà necessario, dunque, valorizzare ulteriormente le associazioni Pro Loco.
Punto fondamentale sarà quello del rilancio oltre che della "Fiera del latte" anche di un museo specificatamente dedicato a questo alimento.
12) Expo 2015
Oltre 20 miliardi di euro di investimenti, più di 29 milioni di visitatori, almeno 44 miliardi di euro di fatturato in più per le imprese del territorio. Si prevede la creazione di 7.000 posti di lavoro e l'organizzazione di 7.000 eventi, con il coinvolgimento di oltre 36.000 lavoratori. Queste sono sinteticamente le cifre riassuntive dell'Expo che si svolgerà a Milano dal 1 Maggio al 31 Ottobre 2015; è chiaro che questa manifestazione sarà una grande opportunità per lo sviluppo infrastrutturale non solo di Milano ma di tutta la Lombardia.
La drammatica situazione delle autostrade e delle ferrovie del nord ci porta a sperare che l'evento Expo possa fungere da volano economico per tutta l'area metropolitana milanese si dotata di una rete di trasporti importante ma che necessita di notevoli investimenti per restare al passo con i tempi per poter sostenere il carico dei milioni di visitatori che giungeranno da ogni parte del mondo.
Il tema dei trasporti e degli scambi tra popoli è il filo conduttore di ogni Esposizione Universale, quindi se nel 1906 l'infrastruttura che caratterizzò Milano fu l'apertura del Traforo del Sempione, lungo ben 19,8 km, quella del 2015 potrebbe essere il turno del canale navigabile Milano-Cremona, portando così di fatto il mare a Milano….
L'acqua ha generato scienza, lavoro, è stata via di comunicazione, fornisce energia e nutre il pianeta. Di acqua la Lombardia è particolarmente ricca e Milano ha con l'acqua un legame intenso quasi viscerale. Il simbolo dell'uomo vitruviano, straordinaria icona del marchio dell'Expo 2015, porta la firma di Leonardo da Vinci la cui impronta resta fondamentale in quelle vie d'acqua, che caratterizzano Milano e il Lodigiano. Già Carlo Cattaneo nel libro "Notizie naturali e civili su la Lombardia" indicava proprio nella poderosa opera di irreggimentazione delle acque uno dei pilastri del successo dell'economia, della scienza e della cultura lombarde. Il progetto del canale navigabile si inserirebbe in questo contesto; già negli anni '60 le forze politiche cercarono di realizzare il canale, quale volano di crescita economica dell'intero Lodigiano. Si organizzarono importanti convegni e studi per dimostrare ed evidenziare come l'idrovia padana in territorio lodigiano avrebbe dovuto contribuire allo sviluppo economico della nostra zona.
Il tema scelto dagli organizzatori dell'Expo "Nutrire il pianeta" riguarda ambiti a partire dall'alimentazione, dalle varie forme di irrigazione, dall'agricoltura, dall'ambiente tutti settori che non possono non coinvolgere direttamente il nostro territorio.
Un evento come l'Expo segna un territorio per anni, può ridisegnarne la struttura, migliorarne l'immagine, riqualificarne le attività.
13) Semplificazione della Pubblica Amministrazione.
La pubblica Amministrazione dovrà essere necessariamente snellita affinché cessino talune situazioni di appesantimento burocratico che gravano sui cittadini e sugli operatori economici (artigiani, Piccole Medie Imprese, Agricoltori). All'uopo da subito si inzierà una revisione degli apparati burocratici al fine dei necessari miglioramenti.
- Adozione di software open source a licenza pubblica gratuita.
Da tempo ormai sono diffusissimi sistemi operativi e applicativi open source a licenza pubblica che consentono in alternativa ai programmi Microsoft di avere le stesse prestazioni e compatibilità, con in più il vantaggio di essere a licenza gratuita consentendo quindi alla PA di risparmiare sul costo delle multilicenze proprietarie.
I Software Open sono ampiamente adottati tanto in Italia quanto all'estero sia a livello aziendale che professionale oltre che in numerose PA. Questa operazione di migrazione informatica ha costo zero in termini di installazione dei programmi e non richiede alcuna formazione specifica dei dipendenti in quanto l'interfaccia grafica dei nuovi software è identica a quelli attualmente in uso.
Restyling del sito web per renderlo più efficiente in termini di comunicazione al cittadino e per rendere possibile l'attivazione di servizi al cittadino in linea con gli standard web 2.0
Lo stile di vita frenetico della società odierna lascia sicuramente al cittadino poco tempo libero da dedicare ai figli ed alla famiglia. Allo scopo di preservare e garantire questo già poco tempo da dedicare alla famiglia si vuole introdurre il concetto di e-government, ovvero della Pubblica Amministrazione proiettata verso il cittadino con l'ausilio degli attuali servizi e supporti di comunicazione multimediale ed in mobilità. Inoltre l'adozione di una piattaforma PHP (tecnologia open source) aggiornata rispetto all'attuale, consentirebbe al personale comunale stesso di introdurre le nuove informazioni.
Di seguito i punti introdotti:
Servizio RSS
Ormai tutti o quasi abbiamo una mail e troverei quindi utile l'introduzione di un sistema di RSS che automaticamente invia all'utente (cittadino) registrato al sito le informazioni e le news che vengono aggiornate dall'Amministrazione Provinciale. Questo ci consentirebbe di tenere aggiornati in tempo reale i cittadini privati e le attività produttive sulle nuove normative, le scadenze fiscali e tributarie, l'adozione e il reperimento di modulistiche, le variazioni di orario degli uffici e dei servizi, un primo passo per poter in futuro ridurre il massiccio impiego del formato cartaceo per una politica di governo del territorio più sostenibile e rispettosa dell'ambiente.
Sportello ed operatore on line.
Introdurre una fascia oraria dedicata alla "apertura online" degli uffici provinciali.
L'uso delle tecnologie VoIp (es. Skype - software gratuito) e la comunicazione audio-video con l'operatore provinciale può garantire al cittadino o all'attività produttiva insediata un notevole risparmio di tempo e di risorse in quanto la telefonia VoIP via ADSL tra due utenti (es. Skype, software gratuito) non ha costi di chiamata. Inoltre porta l'Amministrazione ad essere più moderna ed al servizio del cittadino adattandosi maggiormente alle flessibili esigenze dei residente.
Garantire il diritto di accesso all'informazione e di informazione per tutti.
Installazione di hot-spot wireless per l'accesso ad internet in luoghi pubblici quali esercizi commerciali convenzionati con l'Amministrazione, piazze, parchi pubblici.
Conclusione
Puntare sulla qualità dei servizi, mettere in campo investimenti coraggiosi e mirati, agire in sinergia con tutte le realtà del territorio, questi sono stati e saranno i cardini della mia politica provinciale.
Un ruolo che dovrà essere ancora più importante ottenendo nuove competenze e poteri devoluti dallo stato centrale, avviandoci pertanto verso un futuro federalista e di autonomia non solo finanziaria,ma anche amministrativa.
Il nostro é un programma ambizioso che si fonda sulle reali ed effettiva capacità di questo territorio. Il lodigiano é una terra sana, forte, produttiva che tutti insieme dobbiamo migliorare e rilanciare in tutte le sue potenzialità.